La salamandra pezzata

La salamandra pezzata (Salamandra salamandra) è probabilmente la salamandra più conosciuta in Europa. E´ nera e presenta vistose macchie o fasce gialle in diverse varianti; alcune sottospecie possono essere completamente nere, mentre in altre il colore giallo è dominante. È presente in tutta Europa (eccetto in Scandinavia, Gran Bretagna, Irlanda e le zone più a nord del continente europeo) e preferisce in modo particolare gli habitat montani e collinari. Vive preferibilmente nei boschi di latifoglie (faggio, quercia), nelle vicinanze di ruscelli e corsi d’acqua. In Italia questo anfibio è assente nelle isole; nel Nord Italia è distribuito lungo l’arco alpino e nella fascia collinare, anche con popolazioni solate come sui Colli Euganie o sui Colli Berici in Veneto e al Centro-Sud è presente prevalentemente negli Appennini con la sottospecie gigliolii.

E´ un animale dalle abitudini notturne e abbandona il suo nascondiglio di giorno solo quando piove. In genere questa specie è solitaria anche, talvolta, sverna in gruppi sotterranei. Ha una dieta molto eterogenea: mangia diversi invertebrati come ad esempio molluschi, millepiedi, coleotteri e vermi. La salmandra pezzata può vivere molto a lungo (circa 20 anni); vi è il caso di un esemplare che ha addirittura raggiunto i 50 anni di vita (ma in cattività!). La distinzione fra maschi e femmine è davvero difficile per coloro che non sono esperti in materia. I maschi sono uno po’ più piccoli  e la loro cloaca (apertura posteriore) è più ampia di quella delle femmine. Potete trovare una descrizione molto interessante sul sito www.karch.ch.

Il tipo di riproduzione è straordinario, si chiama “ovoviviparità”: le uova fecondate sono trattenute nel corpo della madre fino a che lo sviluppo embrionale si è concluso. Dopo 3 mesi, la femmina partorisce circa 30 larve in un ruscello o in una sorgente, dove queste si svilupperanno fino a diventare adulti in circa 4 mesi. Le larve possono essere identificate molto facilmente perchè presentano delle macchie gialle nei punti in cui le 4 zampe si uniscono al tronco.

Inoltre, Salamandra salamandra può secernere veleno dalle sue ghiandole cutanee: si chiama salamandrina, le protegge da nemici ma non è tossico per l’uomo.

Qui alcuni film molti interessanti: film sulle salamandre


Bibliography:

Böhme, W., B. Thiesmeier & K. Grossenbacher (eds.) 2003. Salamandra Salamandra (Linnaeus, 1758) – Feuersalamander. Handbuch der Reptilien und Amphibien Europas, Bd.4/2B : Schwanzlurche (Urodela) IIB; Salamandridae III: Triturus 2, Salamandra: BD 4/IIB: 969-1028. Wiebelsheim.

Buckley, D. & M. Alcobendas & M Garcia-Paris & M. H. Wake 2007. Heterochrony, cannibalism, and the evolution of viviparity in Salamandra salamandra. In: Evolution and Development: 9:1, 105-115.

Köhler, G. & S. Steinfartz 2006. A new subspecies of the fire salamander Salamandra salamandra (LINNAEUS, 1758) from the Tendi valley, Asturias, Spain. In: Salamandra: 42, 13-20.

Nöllert, A. & Nöllert C. 1992. Die Amphibien Europas: Bestimmung, Gefährdung, Schutz. Franckh-Kosmos Verlag, Stuttgart.

Thiesmeier G. & R. Günther 1996. Feuersalamander – „Salamandra salamandra.“ (Linnaeus, 1758). In: Die Amphibien und Reptilien Deutschlands. Gustav Fischer, Jena: 82-104.

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